Il nastro rosso

scritto da AnHoldMan
Scritto Ieri • Pubblicato 7 ore fa • Revisionato 7 ore fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di AnHoldMan
Autore del testo AnHoldMan

Testo: Il nastro rosso
di AnHoldMan

Lui l'amava
— bambino che crede nel Natale:
le aveva regalato un non so che,
avvolto in nastro rosso.

Lei, lo sguardo altrove,
neppure se ne accorse;
il nastro finì dimenticato
in fondo alla borsetta.

L'altro la usava
come un preservativo;
un giorno la mollò
in reggiseno, senza mutandine.

Rimasta sola,
riprese il nastro rosso,
lo mise nei capelli,
indossò due lacrime, un sorriso
e torno indietro.

L'altro ricomparve
come una malattia;
lei, senza esitazioni,
si fece ancora sfizio.

Il bambino, sul ponte più vicino,
si mise a rimirar le stelle,
ma nell'acqua scura non ne vide:
allora si buttò.

Lei sparì fra strade di periferia,
all'incrocio tra un bar
e un albergo a ore.
L'altro — diventato lui —
si ritrovò un fardello.

Per farlo leggero consuma il giorno,
seduto in una stanza grama,
bevendo vino rosso fino a sera.

A volte li intravede
agli angoli dei muri:
allora ghigna, alza il bicchiere,
rutta e li saluta.

Il nastro rosso testo di AnHoldMan
3

Suggeriti da AnHoldMan


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di AnHoldMan